Informazioni turistiche

Stemmi chiusavecchia

Dove siamo

  • Coordinate 43°58′04.11″N 7°59′00.15″E
  • Altitudine140 m s.l.m.
  • Superficie4,09 km²
  • Abitanti577[1] (31-12-2015)
  • Densità141,08 ab./km²
  • FrazioniOlivastri, Sarola

Per raggiungere Chiusavecchia, è necessario imboccare, da Imperia Oneglia, la statale 28 (SS28) in direzione Piemonte. Fatti circa 13 km (nei quali oltrepasseremo esternamente il paese di Pontedassio tramite gallerie di nuova costruzione) giungeremo a destinazione.

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Cenni storici e i nostri monumenti

Chiusavecchia-Stemma

Chiusavecchia

.....a 140m. slm
E’ un piccolo borgo di fondovalle, situato lungo la statale e si estende sul versante sinistro del Torrente Impero. è disposto su due livelli edificati in epoche storiche diverse: quello più antico è il più basso e si trova lungo il percorso della strada antica per il Piemonte, attraversando il centro storico con un tessuto urbano caratterizzato da case a schiera. Ricalca parzialmente il tracciato dell’attuale Via Poeta Pellegrino per poi proseguire in Via Vecchia Piemonte in direzione di Garzi; il secondo invece segue il percorso della strada statale 28. Allo stesso comune appartengono le due frazioni: Sarola ed Olivastri, situate poco più a sud del capoluogo ma sul versante opposto.

Dal punto di vista storico le vicende di Chiusavecchia sono legate a quelle della Valle di Oneglia. Appartenne dapprima ai Vescovi di Albenga, poi dalla fine del XIII secolo fu controllata dai Doria ed infine passò sotto il dominio sabaudo.

L’economia è da sempre legata alle tradizionali attività legate alla coltivazione dell’olivo da cui deriva un pregiato olio di oliva da parte dei frantoi e delle piccole aziende agricole presenti sul territorio, si sviluppa anche il settore ricettivo e l’espansione di piccole industrie di vario genere.

Chiesa parrocchiale

La Parrocchiale, dedicata a San Biagio e a San Francesco di Sales, si trova nel cuore di Chiusavecchia è in stile barocco, fiancheggiata dal campanile con la caratteristica cupola a cipolla. Precedentemente esisteva un edificio sacro più antico di cui purtroppo non resta alcuna traccia, la chiesa attuale risale alla seconda metà del XVII secolo.

L’interno è costituito da una sola navata coperta da una volte a botte in cui sono raffigurati i Santi Patroni e vi sono quattro cappelle laterali, due per ogni lato: Cappella di Santa Lucia, Cappella del Suffragio ricca di stucchi e con la presenza di angeli in rilievo, Cappella del Santo Rosario che conserva la pala raffigurante la Madonna, Cappella della Santa Trinità.

Infine vi è la presenza di una bel crocifisso ligneo che dal 1990 si erge maestoso sull’altare maggiore. Si tratta di un’opera eccezionale per dimensioni e qualità, scolpita tra il XV ed il XVI secolo da artista anonimo.

La posizione prescelta, dietro l’altare maggiore, in alto, è particolarmente felice ed è oltremodo spettacolare nelle ore centrali delle giornate soleggiate, per la chiara illuminazione data dal sole attraverso le vetrate della facciata rivolta verso sud. Esternamente vi è un piccolo piazzale ripristinato con acciottolato genovese che rende ancora più suggestivo l’ambiente.

Santuario della Madonna dell’oliveto

il vero orgoglio degli abitanti di Chiusavecchia. E’ situato poco sopra il paese su un poggio dominante. La tradizione vuole che sia stato costruito per volere della Vergine apparsa su di un albero di olivo ad alcune persone che imploravano protezione.

La costruzione del primitivo edificio risale probabilmente tra il XIII ed il XIV secolo ma nel corso del tempo fu oggetto di numerosi interventi, infine nel corso del XIX secolo la chiesa venne trasformata da stile romanico a neoclassico.

L’interno del Santuario è diviso in tre navate e nelle volte sono rappresentate le scene dell’Incoronazione della Vergine (navata centrale) ed alcune apparizioni avvenute nel corso del corso della storia.

Inoltre sono anche custodite numerose statue che ogni anno, l’8 settembre sono portate in processione tra cui: statua dell’Assunta, Santa Infanzia, Madonna delle Figlie (Immacolata Concezione), San Luigi Gonzaga.

All’interno del Santuario, chiusa in una piccola urna in vetro, è adagiata la piccola statua modellata in cera raffigurante Maria Santissima in fasce, posta vicino al bel pulpito in legno. Atra statua portata in processione è il grande Crocefisso, datato XVIII secolo. Ancora all’interno del Santuario è possibile ascoltare, durante le funzioni religioso il prestigioso organo Agati.

Esternamente, il Santuario possiede un elegante campanile barocco.

Da alcuni anni l’ambiente ove sorge il bel santuario è stato oggetto di numerose migliorie che hanno visto il rifacimento del piazzale antistante l’edificio sacro: il bel sagrato è stato restaurato con l’uso dei tradizionali “rissoi” dell’acciottolato alla genovese. Nel corso del 2005 il tetto dell’edificio sacro è stato completamente rifatto rimpiazzando le tegole rosse con le più tradizionali “ciappe” che rendono l’edificio ancora più suggestivo, inoltre nella muratura accanto all’entrata laterale è stato riscoperto e ripulito l’antico affresco con la figura dell’apparizione della Vergine sulla pianta d’olivo che, secondo la tradizione diede l’impulso alla costruzione del Santuario della Madonna dell’Oliveto.

Oratorio di Santa Croce

Edificio sacro, situato poco sopra la Statale e lungo la via che conduce al Santuario della Madonna dell’Oliveto. La sua costruzione risale tra il XVI e XVII secolo e fu la sede della Confraternita dei Disciplinanti che vestivano con cappe bianche.

L’Oratorio, attualmente in fase di restauro, esternamente possiede una facciata molto semplice sormontata da un campaniletto a vela e ha un bel portale con stipiti in pietra sovrastati da un bassorilievo raffigurante i Disciplinanti in adorazione della Santa Croce. L’interno è a pianta ovale a vano unico e presenta una decorazione con fregio che corre lungo tutto il perimetro.

 

 

 

 

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Ponte sull’Impero

Presenta un’ampia arcata centrale e struttura ribassata ed archi laterali più piccoli. Probabilmente fu restaurato dopo una disastrosa piena nei primi anni del XVII secolo, ma pare che l’origine sia anteriore di due secoli, E’ da sempre una via di collegamento con Borgoratto piccolo centro situato sull’altra sponda del torrente Impero.

La colombera

Era una torre di avvistamento, oggi si presenta come rudere, ed era utilizzata per il controllo del territorio e sicuramente faceva parte di un sistema di protezione della valle in comunicazione con altre costruzioni di questo genere. E’ situato a qualche metro di distanza dalla piazza principale del paese, poco distante dal municipio nei pressi di un parcheggio. Lo stemma del paese rappresenta questa torre.

Da una relazione del 1585 veniamo a conoscenza dell’esistenza di un “ospitale” di cui era patrona la famiglia Devia che era tenuta a mantenervi un letto per i pellegrini ed i poveri fino al 1564, anno in cui l’ospedale fu distrutto da una inondazione e cessò quindi la sua funzione.

Il palazzo comunale.

Recentemente ristrutturato, è suddiviso in due parti che si trovano tra Piazza Caduti e le fondamenta nella sottostante Via Poeta Pellegrino. All’inizio era sede delle regie poste, poi con il tempo si sono aggiunti altri servizi: la scuola, la banca, l’ambulatorio medico comunale.
L’area porticata davanti al piano terra costituisce ancora oggi la prosecuzione ideale dell’interno dell’edificio. Il 1923 segna l’anno in cui l’edificio venne adibito a sede del Municipio.